Giornata Mondiale del Rifugiato

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Il 20 giugno di ogni anno si celebra la giornata mondiale del rifugiato. Ma chi è il rifugiato e qual è il significato del termine? 

Parliamo di una persona che è stata costretta ad abbandonare il proprio paese di origine per via di persecuzioni razziali, religiose, politiche, in generale di qualsiasi discriminazione che contempli l’arresto o la persecuzione. 

Purtroppo ancora oggi sono tantissimi i rifugiati costretti a lasciare le proprie case, soprattutto a causa di guerre iniziate nella maggior parte dei casi per motivi razziali. 

Lo stesso termine razza non dovrebbe più essere utilizzato poiché discriminante, eppure ogni anno centinaia di migliaia di persone lasciano la terra che li ha visti crescere e tutte le persone care per salvare la propria vita. 

Cosa possiamo fare noi concretamente? Aiutare i centri di accoglienza per rifugiati donando un piccolo contributo. Inoltre, in questi centri c’è sempre il bisogno di personale che aiuti queste persone scappate dalle persecuzioni ad integrarsi in una nuova società e in un diverso paese. 

Giornata del Rifugiato: Da quale istituto è nata?

La giornata internazionale del rifugiato nasce grazie alle Nazioni Unite, per celebrare l’approvazione della Convenzione sui Rifugiati, approvata nel lontano 1951. 

La convenzione, indetta a Ginevra, è stata fatta dopo la seconda guerra mondiale, in un momento terribile della storia dell’umanità. 

In questo tempo infatti si è verificato uno dei più grandi fenomeni di migrazioni dovuti alla guerra. Molti hanno dovuto abbandonare le proprie case poiché distrutte dai bombardamenti, altri perché, a causa di decisioni politiche, non rientravano nel territorio nazionale. 

Ancora, molti di questi rifugiati hanno dovuto spostarsi per tutta l’Europa e oltre a causa di discriminazioni razziali. Pensiamo solamente agli ebrei costretti ad abbandonare le loro case e deportati; i sopravvissuti non potevano tornare alle loro abitazioni originarie perché distrutte, e non potevano rimanere in Polonia. 

Grazie alla convenzione si è stabilito per legge il diritto per i rifugiati di essere accolti nel paese ospitante. 

Giornata del Rifugiato: Le Eccezioni della Convenzione

Naturalmente, ci sono stati poi dei migranti dopo la seconda guerra mondiale che non avevano affatto il diritto di asilo nei paesi ospitanti, e che quindi erano l’eccezione nella Convenzione di Ginevra. Ci riferiamo ai criminali di guerra, non solo nazisti, scappati molti di questi nel Sud America. 

Per queste persone non poteva e non può essere applicato il diritto di asilo; i nazisti trovati in Sud America per esempio hanno dovuto scontare i loro crimini, uno fra tutti Adolf Eichmann, criminale nazista fuggito in Argentina, catturato e giustiziato nello Stato di Israele nel 1962.

Aiutiamo i Rifugiati

Non solo il 20 di giugno per festeggiare la giornata internazionale. Il nostro compito è quello di aiutare i rifugiati sempre, senza fare distinzioni. 

Tutti, esclusi i criminali naturalmente, hanno diritto di asilo e il diritto di poter vivere liberamente, senza essere perseguitati per un’idea politica, per un’appartenenza religiosa o di “razza”. 

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